La definizione origina dal pensiero di un gesuita francese, si, un prete: Pierre Teilhard de Chardin, non un prete qualsiasi, ma un vero e proprio eretico che ricevette un "monitum" dalla Chiesa di Roma.
Egli, così ci dice Wikipedia, profetizza l'arrivo di una nuova specie animale, del genere Homo, ed anzi ipotizza che essa sia già avvenuta.
Lo hanno usato, e direi forse abusato, degli ideologi della New Age. Ma vorremmo tranquillizzarvi. Non c'è nulla di ciò in questo blog.
D'altra parte il pensiero di "Uomo Nuovo" o "Superuomo" potrebbe anche far pensare qualcuno ad alcune teorie Nietzschiane, e qualche paranoico potrebbe persino trovare dei collegamenti con pensieri di ultradestra, ma non troverete nulla neanche di questo.
L' Homo Noeticus è semplicemente la diretta e naturale prosecuzione dell'evoluzione sulla terra.
E' stata ormai consolidata la teoria dell'evoluzione del genere Homo, Erectus, Habilis, Sapiens. I gradi di perfezionamento del cervello si sono sviluppati fino alla "Sapienza", alla coscienza. Ma in realtà c'è un almeno un livello oltre quello del Sapiens, il primo è il grado Sapiens Sapiens, e quello successivo è il Noeticus.
Ora, se è antropologicamente relativamente facile discriminare un reperto di Erectus ed Habilis da un Sapiens, non è altrettanto immediato discriminare un Sapiens da un Sapiens Sapiens, e da un Noeticus.
Però a questo punto mi sa che dobbiamo essere molto più chiari.
Non stiamo dicendo che l'essere umano è diviso in razze, o etnie, stiamo dicendo qualcosa di molto più forte. Esistono tre specie animali che si confondono tra loro, e che attualmente popolano il pianeta.
Ora, se riuscire a trovare elementi comuni all'interno di una singola specie animale è impresa ardua, trovare delle comunanze tra tre specie animali che coabitano e gerarchicamente assumono nella catena evolutiva ruoli affini, è impossibile.
Un Homo Sapiens, un Sapiens Sapiens, ed un Noeticus, non possono essere distinti da come vestono, anche se un Noeticus tende a curare meno l'aspetto esteriore di solito.
Essi non possono essere distinti da caratteristiche somatiche, essi sono simultaneamente presenti in tutte le etnie terrestri.
Ma allora come facciamo a dire che un individuo appartiene ad una o all'altra delle specie animali?
Da come ragiona e come si relaziona con gli altri.
Ci si interroga da anni sulla genesi di disturbi della mente, in primo luogo l'ansia, la depressione. Ci si riferisce spesso a vaghi fattori ambientali.
La spiegazione potrebbe essere maledettamente più semplice.
Fate un esperimento mentale. Provate a tentare di spiegare il Teorema di Pitagora al vostro gatto.
Ovviamente avrete delle difficoltà, mentre tentate di dare le definizioni di cateto, il vostro gatto magari mangia i croccantini, o dorme, e quando cercherete di chiedere al vostro gatto di applicare il Teorema, avrete una immensa difficoltà perchè non potrà neppure essere in grado di impugnare una penna,
Ora vi chiedo, e non è una provocazione: quante volte durante il giorno, relazionandovi con un altro bipede, essere umano, vi sentite a disagio? Spesso fate la battuta "mi sembra di essere di un altro pianeta", o "ma cosa stanno dicendo?", "come fanno a fare queste cose senza vergognarsi?".
Vi manderanno dallo psicanalista, vi diranno che avete qualche disadattamento. Ma non è vero, è che state tentando di insegnare il Teorema di Pitagora ad un gatto.
Attenzione. Nessuno cada nell'errore fatale però di voler stabilire una supremazia tra le tre specie animali. Se il Noeticus è il livello più evoluto, è pur vero che tale evoluzione è puramente intellettuale, ma il Noeticus è estremamente vulnerabile a causa della sua natura.
Il Noeticus è quel tipo di essere umano che viene impropriamente definito "ipersensibile".
Il livello di sensibilità, che viene attribuito ad esperienze della vita è invece congenito, genetico.
Un Noetico nasce da un altro Noetico? Ovviamente si, ma esistono degli incroci tra i tre Homini, e questo tra l'altro spiegherebbe il calo di fertilità dell'essere umano. Tre specie animali che tentano di accoppiarsi, determinano delle ibridizzazioni ed una minore fertilità.
Un Noetico è un essere umano che ha un elevato grado di intelligenza.
Egli ha un estremo livello di sensibilità, intesa sia come capacità percettiva dei sensi, sia come capacità di prevedere comportamenti di altri esseri umani, ed è facilmente in grado di categorizzarli.
Quando vi dicono "hai una grande sensibilità e sei riuscito prima di tutti a capire che... " riferito a delle vicende, o alla deduzione di comportamenti altrui, è semplicemente nella vostra natura.
Un Noetico, passa spesso per un solitario. Infatti la specie Noetica a differenza dei Sapiens, ed in parte anche dei Sapiens Sapiens, non predilige il branco, ma l'isolamento.
Un Noetico passa spesso per un disadattato. Infatti vivere in un mondo a misura di Sapiens è per un Noetico uno sforzo immane. Egli percepisce immediatamente contraddizioni ed errori dell'ambiente, e istintivamente vorrebbe correggerli, ma ovviamente il Sapiens è geloso del suo ambiente e non appena si sente minacciato dal Noetico, reagisce come ogni animale fa in questi casi, difendendo il suo territorio. Il Noetico in questi scontri ha la peggio, proprio perchè il suo livello evolutivo è tale da aborrire ogni forma di scontro.
Per queste motivazioni il Noetico viene visto come essere debole o vile. La forza del Noetico è nella sua impressionante intelligenza e sensibilità, che però vengono frustrate dal "mondo Sapiens".
A dire il vero, specie negli ultimi cinquant'anni esistono delle "società Sapiens" che sono state in qualche misura "orientate" dai Noetici, e hanno guardacaso, ottenuto uno sviluppo superiore ad altre. Ma altre società invece saldamente in mano ai Sapiens, hanno ottenuto anch'esse un forte sviluppo, ma non basato su ragione e scienza, bensì su astuzia e prepotenza. E questo vuol dire che il rischio di conflitto tra specie Sapiens e Noetico tende ad essere sempre maggiore.
Così come i Neanderthal soccombettero alla astuzia dei Sapiens, i Sapiens sono destinati a lasciare spazio alla specie Noetica. Ma non lo faranno in modo tranquillo e indolore.
Parafrasando una massima di Gandhi (che era un Noetico) possiamo dire che, in una prima fase i Noetici vengono ignorati, e questo è avvenuto per secoli, nonostante poi grazie ai Noetici il mondo si è evoluto (pensate a Leonardo, Newton, Tesla, Turing); poi c'è la fase della derisione, vieni visto come il diverso, lo sfigato, il nerd, il secchione, il bizzarro, persino il goffo e lo scemo; la terza fase, è quella della consapevolezza della "pericolosità del Noetico", insita nella sua superiore intelligenza, e quindi ogni strumento sarà buono. Per primo, quello di far vacillare le certezze del Noetico. Il Noetico proprio in quanto estremamente sensibile, percepiscee gli stimoli con maggiore forza, e quindi quando il Sapiens attacca il Noetico, lo confuta, il Noetico non ha quella aggressività che produrrebbe un effetto uguale e contrario, e appare in difficoltà, appare subire. Il Noetico allora, viene guardato come uno strano animale, isolato, messo ai margini, e messo "in condizioni di non nuocere", che vuol dire semplicemente e brutalmente che i Sapiens faranno in modo che non si riproduca e che non sopravviva. Per cui la femmina Sapiens non si limita ad evitare il Noetico, ma esercita il suo influsso persino su femmine Noetiche che potrebbero essere disorientate, e la stessa cosa il Sapiens farà col Noetico. Anche se i Noetici di entrambi i sessi si riconoscono sempre e riescono comunque a perseguire i loro obiettivi riproduttivi. Laddove una coppia Noetica riesca a stabilire un nucleo familiare, la guerra dei Sapiens prosegue sottraendo le risorse al Noetico. Tenendolo in povertà, in disagio, facendo in modo che trovare un posto di lavoro, o mantenerlo sia impresa facile solo per i Sapiens. E questo per limitarci al solo livello conflittuale base.
Il mio modo di parlare potrà sembrare strano... o meglio potrà sembrare strano ad un Sapiens. Ma ad un Noetico suonerà perfetto.
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